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ULTIMO CONCERTO
21/10/2018
Rocca di Papa (RM)























Storia:

Breve presentazione

L'Albero






2005

A gennaio, Mirko Mazza, chitarrista d’impostazione fortemente metal, entra definitivamente a far parte della band come chitarra solista, lasciando a Emanuele le parti ritmiche e acustiche. Grazie all’intercessione di Emiliano, riusciamo a rimediare due serate tutte nostre ad un pub di Roma appena aperto (l’Inferno & Paradiso) il 14 gennaio e il 26 febbraio: per la prima volta ci pagano ben duecento euro a serata.
Ma proprio quando le cose cominciano di nuovo a navigare per il verso giusto e si sta progettando di mettere da parte qualche soldo per investirlo nella produzione di un demo professionale, la sfiga infinita che ci sovrasta da qualche tempo colpisce ancora! Emiliano ai primi di marzo ci comunica che, dopo alcuni mesi di esperienza nei Senza Nome, si sta rendendo conto di non sentirsi a suo agio con il nostro genere musicale, sebbene si trovi molto bene con noi umanamente parlando.
Siamo dunque costretti per la seconda volta in un anno a veder sfumare la possibilità imminente di incidere un demo in studio. Ripartono di nuovo le ricerche per un batterista, stavolta che possa andare a sostituire il nostro Emiliano Micheli.
Scegliamo Daniele Cerioni (batteria), un batterista con parecchia esperienza alle spalle. In pieno stile “Senza Nome” Daniele riesce a prepararsi mezza scaletta con una sola prova fatta il giorno prima del suo esordio. Il 9 aprile 2005 suoniamo all’Ex Mattatoio di Aprilia, mescolando musica acustica, musica elettrica e cabaret insieme allo ska degli Skagnozzi del Levante.
Con il nuovo batterista la sala prove del gruppo diventa la vecchia sede della banda di Colonna, molto più comoda delle salette private.
Mentre Daniele, di prova in prova, impara e migliora le parti di batteria con entusiasmo ed impegno sempre maggiori, decidiamo di festeggiare degnamente l’imminente secondo compleanno della band. E così il 20 maggio i Senza Nome si esibiscono allo Zabrinskye Pub a Marino davanti a tanti amici e simpatizzanti; una vera e propria “festa in famiglia” con tanto di torta e spumante.
In questo periodo, cosa importantissima, viene scritta Ulisse, nata da una testo di Stefano poi musicato dal nostro sempre ispirato Emanuele. L’idea viene accolta con entusiasmo, e le prove in questo periodo sono all’insegna degli arrangiamenti.
A giugno ci viene proposto di partecipare al Marino Young Music Festival organizzato da un’associazione benefica senza fini di lucro. Accettiamo con entusiasmo, poiché abbiamo sempre dato importanza al lato umanitario della musica. Il concerto ha luogo il 18 giugno a Marino in Piazza San Barnaba, luogo ormai familiare e caro alla band. Tra i gruppi fanno un’apparizione nientedimeno che i …Gazosa! Già, avevamo davanti proprio coloro che quattro anni prima avevano vinto il Festival di San Remo Giovani con la ormai storica hit “Www mi piaci tu”. Come potrete immaginare, le battute si sono sprecate… e in questo clima quasi goliardico passiamo un bel pomeriggio insieme, con tanto di foto ricordo con il loro batterista Vincenzo Siani. Ancora oggi sono grato al loro bassista per avermi prestato il suo Fender Precision, dato che il mio basso mi lasciò per strada…
Nel frattempo le occasioni di fare concerti si moltiplicano: a Gabriele ne viene chiesto uno alla festa della Madonna de ‘u Sassu, importante manifestazione marinese; Stefano ed Emanuele vengono contattati da un loro conoscente trasferitosi vicino Pistoia, che ci offre un concerto dalle sue parti; infine, essendo il sottoscritto in quel periodo ancora membro della Sinistra Giovanile, mi chiedono di suonare in ben tre concerti. Dulcis in fundo, l’Istituto d’arte di Marino ci chiama per suonare alla festa di fine anno.
Ed è proprio qui che, dopo un caldo mese passato a dare esami, comporre e divertirci come matti, parte la nostra “tournée” estiva, il 18 luglio. Se il buongiorno si vede dal mattino, allora sarebbe stato meglio dire buonanotte: suoniamo in una grande sala con il pavimento in marmo… credo che ciò sia sufficiente a definire la qualità del suono di quel concerto, nonostante l’ottima prova tecnica. Fummo saggi: traemmo insegnamento da quella parentesi negativa e decidemmo di farla finita con i concerti nelle scuole.
L’occasione per riscattarci arriva subito: due giorni dopo siamo alla festa della Sinistra Giovanile dei Castelli Romani a Rocca di Papa, al Parco della Pompa (un invito a nozze per le caustiche battute del nostro attore). Grande affluenza di pubblico, palco ampio ed “esordio in serie A” per la neocanzone Ulisse: il concerto di due giorni prima è dimenticato. Ma il bello deve ancora venire…
Dopo aver pernottato tutti assieme a casa mia, la mattina del 22 luglio, insieme al nostro amico Andrea, partiamo per la Toscana. Prima tappa: Firenze, dove ci aspettano negli studi di Novaradio per un’intervista, che si svolge in un clima filosofico-musical-demenziale, oltre che torrido. Proseguiamo quindi per il Lago Crocialoni, luogo del concerto, vicino Fucecchio. Troviamo tanta gente accogliente e disponibile, e persino il soundcheck è piacevole. Memorabile la cena: ricordo che feci il grande sforzo di rifiutare il quinto bicchiere di rosso offertomi perché poi la prestazione musicale ne avrebbe risentito… così non è stato e a furia di bis il concerto è terminato alle 2 di notte. Il pernottamento è assai avventuroso: ci ospita un pittore amico dell’amico di Stefano e Lele. Arrivati alla sua abitazione, questi si accorge di non avere le chiavi. Perciò siamo costretti a entrare dalla finestra… l’interno sembra un set di Dario Argento. La mattina dopo, una scena da film: il pittore non c’è, bussa un signore che chiede di lui e Daniele gli apre dicendo di non sapere dove fosse, che non era casa sua e che la notte prima eravamo entrati dalla finestra…
Tornati al “quartier generale”, siamo costretti a rinunciare a due concerti per la Sinistra Giovanile: veniamo infatti a sapere che la strumentazione messaci a disposizione non comprende i monitor, “leggermente” indispensabili per ascoltare ciò che si suona.
Il 31 luglio chiudiamo la minitournée in pompa magna: suoniamo alla festa della Madonna de ‘u Sassu a Marino. E’ il concerto più ricco tra quelli eseguiti fino a quel momento: oltre all’esibizione musicale, Emanuele e Gabriele si esibiscono in un simpatico e riuscito sketch teatrale nella parte di due anziane donne marinesi.
Dal punto di vista umano, non ci sono più dubbi: questa formazione è la migliore che abbiamo mai avuto. Questa mini-tournée appena conclusa ha creato un solido legame tra i vecchi e i nuovi componenti, e posto le basi per nuovi progetti duraturi. Dal punto di vista musicale, i pezzi piacciono anche ai “profani”, cosa inusuale per il genere progressive.
A inizio settembre la Sinistra Giovanile di Marino ci chiama per suonare alla Festa dell’Unità a Villa Desideri, dove con grande piacere ritroviamo una nostra vecchia conoscenza: i Nanowar. L’affluenza non è massiccia, ma riusciamo comunque a divertire e divertirci.
Ricordo che nel frattempo provavamo con grande costanza ed entusiasmo; ogni scusa era buona per vederci: arrangiare pezzi, scrivere, preparare concerti, e anche per il semplice gusto di avere questa piacevole routine.
All’orizzonte si prospetta una grande occasione: il Comune di Marino ci comunica che siamo tra gli artisti che parteciperanno all’81ma Sagra dell’Uva. Alcuni di noi Senza Nome già da tempo avevamo colto lo spirito (nel senso più etilico del termine) di questa grandiosa festa, immaginatevi ad esserne tra i protagonisti! Vi dico solo che facemmo una campagna “pro-alcol”, il cui slogan era “Guai agli astemi!”…
Le cose iniziano male: il concerto del 2 ottobre non ha luogo a causa della pioggia. Il giorno seguente veniamo però ricontattati dal Comune che ci invita a suonare la sera stessa al posto del cantante Enrico Ruggieri. Ci ritroviamo così non più a partecipare come artisti tra i tanti alla Sagra dell’Uva, ma abbiamo la responsabilità di doverla chiudere prima che inizino i fuochi artificiali.
Iniziamo inoltre a sperimentare l’acustico con questa formazione, e per “effettuare il rodaggio” il 4 novembre organizziamo una serata acustica in uno dei più bei locali jazz che ci fossero a Marino: lo Zabrinskye Pub (ora chiuso). Con quest’ultimo, si chiudono i concerti dell’anno di grazia 2005.
Alla fine del mese, ad Anzio, veniamo intervistati da Giovanni D’Onofrio, conduttore di Radio Omega; Gabriele recita in diretta Infanticidio(ora chiamata Sopra un pensiero) sulla base musicale.
L’anno si conclude con un mese di prove durante le quali iniziamo ad arrangiare definitivamente quel lungo “embrione” che in seguito diverrà la nostra suite Illusioni di un’anima lontana.
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